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Mexico City, mille volti per la stessa città
Città
del Messico è una città che si può
al tempo stesso amare e odiare, una megalopoli cosmopolita
e brulicante che può essere divertente oppure opprimente.
Un momento può essere un concentrato di musica, di
fascino e di allegria e in quello successivo diventare grigia,
povera e maleodorante. È una città di palazzi
coloniali e quartieri degradati cresciuti disordinatamente,
ma anche di traffico assordante e di piazze tranquille,
d'immensa ricchezza e di terribile povertà, di parchi
verdi e di aria inquinata.
Costruita sulle rovine della capitale azteco-mexicana Tenochtitlan,
è cresciuta rapidamente fino a diventare una gigantesca
metropoli cosmopolita con oltre 20 milioni di abitanti:
una città affascinante e vitale, elettrica e vivace,
la più grande del pianeta. Sede del Governo Centrale
e di tutte le amministrazioni, gode di una posizione unica:
si trova infatti ad un altitudine di 2303 metri, circondata
da montagne e coni vulcanici. La città, che presenta
innumerevoli testimonianze del suo passato antico di oltre
650 anni, è un insieme di musei di arte precolombiana
(come il Museo Nacional de Antropologia), chiese, palazzi
in stile barocco e, accanto a queste meraviglie, grattacieli
che rappresentano la moderna espansione urbanistica.
Da
non perdere:
Il Museo nacional de Antropologia, ospita meravigliosi tesori
archeologici messicani;
il Bosque de Chapultepec, una grande distesa boschiva in
mezzo alla città con splendidi musei;
Coyocan e san Angel, vecchi sobborghi con animatissimi mercati
nel fine settimana e musei dedicati a Diego Rivera e Frida
Kahlo;
lo Zocalo, una delle più grandi piazze del mondo
su cui si affacciano il palazzo presidenziale, la cattedrale
ed i resti del più importante tempio azteco;
i murales, opere meravigliose dei maestri messicani del
XX secolo esposti nel Palacio Nacional, nel Palacio de Bellas
Artes, nel Museo Mural Diego Rivera e in altri luoghi ancora;
la Colonia Condesa, dove cenare in modo delizioso in uno
dei tranquilli bistrot lungo il marciapiede;
Ballet Folklorico de Mexico, stupendo spettacolo di danza
nel bellissimo Palacio de Bellas Artes.
Puebla
Poche città messicane hanno conservato fedelmente
l'impronta spagnola quanto puebla. Ci sono più di
70 chiese e, soltanto nella zona centrale, un migliaio di
altri edifici coloniali, molti dei quali sono decorati con
le mattonelle dipinte a mano per la quale la città
è famosa.
Gastronomia
Il mole poblano, presente in quasi tutti i menu di Puebla
e imitato in tutto il Messico, è una salsa piccante
al cioccolato servita di solito con il tacchino o il pollo.
Se ben preparato è un'esperienza davvero straordinaria
per il palato.
Un piatto stagionale è il chiles en nogada, che viene
cucinato soltanto a luglio, agosto e settembre e si dice
che sia stato preparato per la prima volta nel 1821 in onore
di Augustin de Iturbide, il primo sovrano del Messico indipendente.
Questa specialità presenta gli stessi colori della
bandiera nazionale e consiste in grandi peperoni verdi farciti
con frutta secca e carne, coperti da una salsa bianca a
base di noci e cosparsi di chicchi di melograno.
Oaxaca
Affascinante città costruita dagli spagnoli nel 1521,
presenta davvero un'atmosfera particolare: rilassata e vivace
ed al tempo stesso remota e cosmopolita. Oaxaca si trova
nell'aspro stato meridionale che porta lo stesso nome. Presenta
uno straordinario mélange di elementi indios e spagnoli
che fanno da sfondo ai mercati e alle architetture coloniali.
Due delle principali attrattive di questa città sono
rappresentate dalla ricca produzione artigianale e dall'ambiente
simpatico e accogliente dei caffè. Lontana dal processo
di industrializzazione e dall'incremento demografico, ha
potuto conservare il suo carattere di tranquilla città
residenziale della Nuova Spagna.
La
città vanta alcuni musei e gallerie di livello internazionale,
offre anche quelle che probabilmente sono le migliori opportunità
in Messico di acquistare oggetti artigianali di buona qualità
ed un panorama culturale assai vivace, cui si affiancano
ristoranti, bar e locali che offrono musica degna di una
grande città internazionale. Oaxaca è una
capitale mondiale dell'arte moderna messicana e con un impegno
sempre maggiore si propone come luogo ideale dove apprendere
lo spagnolo, avventurarsi verso le impervie regioni dell'entroterra
partecipando alle attività promosse dal "turismo
alternativo" o semplicemente bighellonare in giro assaporando
tutto il gusto di una città tuttora ancorata al suo
passato ma completamente al passo con i tempi.
Da non perdere lo Zocalo, una meravigliosa piazza, frequentatissima
fino a tarda notte, dove sorgono i palazzi del Governo e
la Cattedrale del 1544.
Monte
Albàn
Nella valle di Oaxaca, al confine con i territori maya,
nasce nella seconda metà del I millennio a.C. un
sito spettacolare, un centro cerimoniale zapoteco, chiamato
più tardi dagli spagnoli Monte Albán (montagna
bianca) costruito a circa 2000 metri di altitudine su uno
sperone roccioso circondato da montagne. Il complesso cultuale
emerge come una nave di pietra dalla vallata, delimitato
sul lato nord e sul lato sud da due alte piramidi e incorniciato
da palazzi, piattaforme e un grande campo per il gioco della
pelota, tutti costruiti sul ciglio del promontorio. Al centro
dell'area sacra vi sono numerose strutture in pietra, tra
cui un osservatorio, legato alla compilazione del calendario
zapoteco che contava 260 giorni. Da Monte Albàn il
panorama è davvero spettacolare.
Zipolite
Siamo sull'Oceano Pacifico!
Lo splendido tratto di sabbia chiara lungo 1,5 km chiamato
Zipolite, che ha inizio circa 2,5 km a ovest di Puerto Angel,
ha fama di essere uno degli ultimi paradisi in Messico in
cui si possa ancora trascorrere il tempo sdraiati su un'amaca,
facendo il meno possibile, con indosso il meno possibile
e spendendo il meno possibile.
Un tempo Zipolite non era altro che un piccolo insediamento
di pescatori con qualche comedor, poi negli ultimi anni
ha subito un rapido sviluppo.
È uno di quei posti dove ci si ritrova a modificare
i propri piani di viaggio posticipando la partenza di qualche
giorno, e poi di qualche giorno ancora e poi ancora
Tuxla
Gutierrez
L'animata capitale dello stato del Chiapas merita senz'altro
una visita; tra le tante attrazioni turistiche che ha da
offrire vi sono infatti uno dei migliori giardini zoologici
del Messico, dedicato alla fauna locale, e la possibilità
di effettuare emozionanti discese in barca lungo il Canyon
del Sumidero profondo 800 m.
Il nome Tuxla Gutierrez deriva dalla parola nahuatl tuchtlan,
che significa 'dove abbondano i conigli' e da Joaquin Miguel
Gutierrez, che si distinse all'inizio dell'Ottocento nella
campagna condotta per evitare che il Chiapas entrasse a
far parte del Guatemala.
San
Cristobal de Las Casas
La Culla della Rivoluzione
La statale 190 da Tuxla Gutierrez sembra salire all'infinito
prima di ridiscendere nella temperata Valle de Jovel ricoperta
di pini, dove sorge la bella cittadina coloniale di San
Cristobal de Las Casas.
Considerata una delle più belle città coloniali
del Messico, con le sue chiese, i tetti con le tegole in
terracotta, le eleganti ville spagnole, è, con i
suoi dintorni, un osservatorio straordinario delle comunità
indigene locali che da sempre vivono nelle foreste circostanti.
È famosa grazie ai suoi due conquistatori: un uomo
d'armi, Diego de Mazariego, che la fondò nel 1528
durante l'espansione spagnola e un uomo di fede, il frate
domenicano Bartolomè de Las Casas, che ne fu il vescovo
a partire dal 1544, il cui merito fu di aver denunciato
le vessazioni inflitte alle popolazioni locali. Meritano
una vistita la Plaza de 31 de Marzo, con la sua Cattedrale,
eretta nel 1528, la Casa di Diego de Mazariegos, il Palacio
Municipal e la Chiesa di Santo Domingo.
Palenque
L'antica città maya di Palenque, con la sua splendida
ubicazione in mezzo
alla giungla, tra il verde intenso della vegetazione e la
foschia del mattino, Palenque ha un fascino particolare,
che non può lasciare indifferenti.
Nelle Tierras Calientes, dove si incontrano la piana del
Campeche e gli altipiani del Chiapas, dove la foresta tropicale
domina sovrana, sorge la città di Palenque, magnifico
esempio di architettura maya di epoca classica. La città
è il cuore del mistero Maya, perchè qui, più
che altrove, la loro civiltà si spense lentamente
lasciando che la natura si appropriasse delle cose. È
conosciuta in tutto il mondo per il meraviglioso sito archeologico,
dove spicca il Tempio delle Iscrizioni, composto da una
cripta e da una piramide sobria e classica che insieme al
tempio raggiunge un'altezza di 20 m. Da non perdere il Palacio,
il Templo del Conde e l'imponente Tempio del Sol. Il Sito
Archeologico dista soli 7 Km dalla zona nuova, dove si concentrano
alberghi e ristoranti.
Tulum
Situata a circa 130 Km. da Cancun, Tulum, unica città
fortificata dei Maya sul mare, sorge su di un promontorio
roccioso che sovrasta una spiaggia bianca lambita dal Mar
dei Caraibi ed é luogo di non comune bellezza. Tulum,
che significa "Città della nuova Alba"
é la sola città conosciuta che fosse abitata
al momento dell'arrivo dei conquistadores. Il suo edificio
più grande, il Tempio del Dio che scende in terra,
così chiamato a causa di una scultura sopra la porta
che raffigura un dio alato mentre precipita dal cielo, offre
uno spettacolo di maschere in stucco lavorate con ricercatezza.
La posizione e le pitture murali che vi sono state ritrovate
rendono il sito estremamente interessante ed affascinante.
Chichen-Itzá
La zona archeologica di Chichen-Itzá é situata
a circa 220 Km. da Cancun. Centro dei Maya-Toltechi, é
stata la più importante città dello Yucatan
dall'XI al XIII secolo. La mescolanza di stili architettonici
racchiude secoli di storia messicana, mostrando con singolare
efficacia le tracce della dominazione straniera e dell'incrocio
di culture diverse. La maestosità e la grandezza
di questa città sono indimenticabili: é un
ibrido architettonico, che trasuda il fascino della sanguinosa
storia Maya, dalle ripide scalinate del tempio, luogo di
morte per le vittime sacrificali, alla bellezza sontuosa,
quasi ossessiva degli edifici più piccoli. Gli edifici
più importanti sono El Castillo, una Piramide che
domina il luogo con la sua altezza di oltre 30 metri sulla
cui cima si trova il Tempio di Kukulcan, il campo da gioco
della pelota, con un'acustica fantastica, il Tempio dei
Guerrieri ed il pozzo sacro dove avvenivano i sacrifici
umani.
06/04/2004
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