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4/2/201222:32

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Mexico City, mille volti per la stessa città

Città del Messico è una città che si può al tempo stesso amare e odiare, una megalopoli cosmopolita e brulicante che può essere divertente oppure opprimente. Un momento può essere un concentrato di musica, di fascino e di allegria e in quello successivo diventare grigia, povera e maleodorante. È una città di palazzi coloniali e quartieri degradati cresciuti disordinatamente, ma anche di traffico assordante e di piazze tranquille, d'immensa ricchezza e di terribile povertà, di parchi verdi e di aria inquinata.
Costruita sulle rovine della capitale azteco-mexicana Tenochtitlan, è cresciuta rapidamente fino a diventare una gigantesca metropoli cosmopolita con oltre 20 milioni di abitanti: una città affascinante e vitale, elettrica e vivace, la più grande del pianeta. Sede del Governo Centrale e di tutte le amministrazioni, gode di una posizione unica: si trova infatti ad un altitudine di 2303 metri, circondata da montagne e coni vulcanici. La città, che presenta innumerevoli testimonianze del suo passato antico di oltre 650 anni, è un insieme di musei di arte precolombiana (come il Museo Nacional de Antropologia), chiese, palazzi in stile barocco e, accanto a queste meraviglie, grattacieli che rappresentano la moderna espansione urbanistica.

Da non perdere:
Il Museo nacional de Antropologia, ospita meravigliosi tesori archeologici messicani;
il Bosque de Chapultepec, una grande distesa boschiva in mezzo alla città con splendidi musei;
Coyocan e san Angel, vecchi sobborghi con animatissimi mercati nel fine settimana e musei dedicati a Diego Rivera e Frida Kahlo;
lo Zocalo, una delle più grandi piazze del mondo su cui si affacciano il palazzo presidenziale, la cattedrale ed i resti del più importante tempio azteco;
i murales, opere meravigliose dei maestri messicani del XX secolo esposti nel Palacio Nacional, nel Palacio de Bellas Artes, nel Museo Mural Diego Rivera e in altri luoghi ancora;
la Colonia Condesa, dove cenare in modo delizioso in uno dei tranquilli bistrot lungo il marciapiede;
Ballet Folklorico de Mexico, stupendo spettacolo di danza nel bellissimo Palacio de Bellas Artes.

Puebla
Poche città messicane hanno conservato fedelmente l'impronta spagnola quanto puebla. Ci sono più di 70 chiese e, soltanto nella zona centrale, un migliaio di altri edifici coloniali, molti dei quali sono decorati con le mattonelle dipinte a mano per la quale la città è famosa.
Gastronomia
Il mole poblano, presente in quasi tutti i menu di Puebla e imitato in tutto il Messico, è una salsa piccante al cioccolato servita di solito con il tacchino o il pollo. Se ben preparato è un'esperienza davvero straordinaria per il palato.
Un piatto stagionale è il chiles en nogada, che viene cucinato soltanto a luglio, agosto e settembre e si dice che sia stato preparato per la prima volta nel 1821 in onore di Augustin de Iturbide, il primo sovrano del Messico indipendente. Questa specialità presenta gli stessi colori della bandiera nazionale e consiste in grandi peperoni verdi farciti con frutta secca e carne, coperti da una salsa bianca a base di noci e cosparsi di chicchi di melograno.

Oaxaca
Affascinante città costruita dagli spagnoli nel 1521, presenta davvero un'atmosfera particolare: rilassata e vivace ed al tempo stesso remota e cosmopolita. Oaxaca si trova nell'aspro stato meridionale che porta lo stesso nome. Presenta uno straordinario mélange di elementi indios e spagnoli che fanno da sfondo ai mercati e alle architetture coloniali. Due delle principali attrattive di questa città sono rappresentate dalla ricca produzione artigianale e dall'ambiente simpatico e accogliente dei caffè. Lontana dal processo di industrializzazione e dall'incremento demografico, ha potuto conservare il suo carattere di tranquilla città residenziale della Nuova Spagna.

La città vanta alcuni musei e gallerie di livello internazionale, offre anche quelle che probabilmente sono le migliori opportunità in Messico di acquistare oggetti artigianali di buona qualità ed un panorama culturale assai vivace, cui si affiancano ristoranti, bar e locali che offrono musica degna di una grande città internazionale. Oaxaca è una capitale mondiale dell'arte moderna messicana e con un impegno sempre maggiore si propone come luogo ideale dove apprendere lo spagnolo, avventurarsi verso le impervie regioni dell'entroterra partecipando alle attività promosse dal "turismo alternativo" o semplicemente bighellonare in giro assaporando tutto il gusto di una città tuttora ancorata al suo passato ma completamente al passo con i tempi.
Da non perdere lo Zocalo, una meravigliosa piazza, frequentatissima fino a tarda notte, dove sorgono i palazzi del Governo e la Cattedrale del 1544.

Monte Albàn
Nella valle di Oaxaca, al confine con i territori maya, nasce nella seconda metà del I millennio a.C. un sito spettacolare, un centro cerimoniale zapoteco, chiamato più tardi dagli spagnoli Monte Albán (montagna bianca) costruito a circa 2000 metri di altitudine su uno sperone roccioso circondato da montagne. Il complesso cultuale emerge come una nave di pietra dalla vallata, delimitato sul lato nord e sul lato sud da due alte piramidi e incorniciato da palazzi, piattaforme e un grande campo per il gioco della pelota, tutti costruiti sul ciglio del promontorio. Al centro dell'area sacra vi sono numerose strutture in pietra, tra cui un osservatorio, legato alla compilazione del calendario zapoteco che contava 260 giorni. Da Monte Albàn il panorama è davvero spettacolare.

Zipolite
Siamo sull'Oceano Pacifico!
Lo splendido tratto di sabbia chiara lungo 1,5 km chiamato Zipolite, che ha inizio circa 2,5 km a ovest di Puerto Angel, ha fama di essere uno degli ultimi paradisi in Messico in cui si possa ancora trascorrere il tempo sdraiati su un'amaca, facendo il meno possibile, con indosso il meno possibile e spendendo il meno possibile.
Un tempo Zipolite non era altro che un piccolo insediamento di pescatori con qualche comedor, poi negli ultimi anni ha subito un rapido sviluppo.
È uno di quei posti dove ci si ritrova a modificare i propri piani di viaggio posticipando la partenza di qualche giorno, e poi di qualche giorno ancora e poi ancora…

Tuxla Gutierrez
L'animata capitale dello stato del Chiapas merita senz'altro una visita; tra le tante attrazioni turistiche che ha da offrire vi sono infatti uno dei migliori giardini zoologici del Messico, dedicato alla fauna locale, e la possibilità di effettuare emozionanti discese in barca lungo il Canyon del Sumidero profondo 800 m.
Il nome Tuxla Gutierrez deriva dalla parola nahuatl tuchtlan, che significa 'dove abbondano i conigli' e da Joaquin Miguel Gutierrez, che si distinse all'inizio dell'Ottocento nella campagna condotta per evitare che il Chiapas entrasse a far parte del Guatemala.

San Cristobal de Las Casas
La Culla della Rivoluzione
La statale 190 da Tuxla Gutierrez sembra salire all'infinito prima di ridiscendere nella temperata Valle de Jovel ricoperta di pini, dove sorge la bella cittadina coloniale di San Cristobal de Las Casas.
Considerata una delle più belle città coloniali del Messico, con le sue chiese, i tetti con le tegole in terracotta, le eleganti ville spagnole, è, con i suoi dintorni, un osservatorio straordinario delle comunità indigene locali che da sempre vivono nelle foreste circostanti. È famosa grazie ai suoi due conquistatori: un uomo d'armi, Diego de Mazariego, che la fondò nel 1528 durante l'espansione spagnola e un uomo di fede, il frate domenicano Bartolomè de Las Casas, che ne fu il vescovo a partire dal 1544, il cui merito fu di aver denunciato le vessazioni inflitte alle popolazioni locali. Meritano una vistita la Plaza de 31 de Marzo, con la sua Cattedrale, eretta nel 1528, la Casa di Diego de Mazariegos, il Palacio Municipal e la Chiesa di Santo Domingo.

Palenque
L'antica città maya di Palenque, con la sua splendida ubicazione in mezzo alla giungla, tra il verde intenso della vegetazione e la foschia del mattino, Palenque ha un fascino particolare, che non può lasciare indifferenti.
Nelle Tierras Calientes, dove si incontrano la piana del Campeche e gli altipiani del Chiapas, dove la foresta tropicale domina sovrana, sorge la città di Palenque, magnifico esempio di architettura maya di epoca classica. La città è il cuore del mistero Maya, perchè qui, più che altrove, la loro civiltà si spense lentamente lasciando che la natura si appropriasse delle cose. È conosciuta in tutto il mondo per il meraviglioso sito archeologico, dove spicca il Tempio delle Iscrizioni, composto da una cripta e da una piramide sobria e classica che insieme al tempio raggiunge un'altezza di 20 m. Da non perdere il Palacio, il Templo del Conde e l'imponente Tempio del Sol. Il Sito Archeologico dista soli 7 Km dalla zona nuova, dove si concentrano alberghi e ristoranti.

Tulum
Situata a circa 130 Km. da Cancun, Tulum, unica città fortificata dei Maya sul mare, sorge su di un promontorio roccioso che sovrasta una spiaggia bianca lambita dal Mar dei Caraibi ed é luogo di non comune bellezza. Tulum, che significa "Città della nuova Alba" é la sola città conosciuta che fosse abitata al momento dell'arrivo dei conquistadores. Il suo edificio più grande, il Tempio del Dio che scende in terra, così chiamato a causa di una scultura sopra la porta che raffigura un dio alato mentre precipita dal cielo, offre uno spettacolo di maschere in stucco lavorate con ricercatezza. La posizione e le pitture murali che vi sono state ritrovate rendono il sito estremamente interessante ed affascinante.

Chichen-Itzá
La zona archeologica di Chichen-Itzá é situata a circa 220 Km. da Cancun. Centro dei Maya-Toltechi, é stata la più importante città dello Yucatan dall'XI al XIII secolo. La mescolanza di stili architettonici racchiude secoli di storia messicana, mostrando con singolare efficacia le tracce della dominazione straniera e dell'incrocio di culture diverse. La maestosità e la grandezza di questa città sono indimenticabili: é un ibrido architettonico, che trasuda il fascino della sanguinosa storia Maya, dalle ripide scalinate del tempio, luogo di morte per le vittime sacrificali, alla bellezza sontuosa, quasi ossessiva degli edifici più piccoli. Gli edifici più importanti sono El Castillo, una Piramide che domina il luogo con la sua altezza di oltre 30 metri sulla cui cima si trova il Tempio di Kukulcan, il campo da gioco della pelota, con un'acustica fantastica, il Tempio dei Guerrieri ed il pozzo sacro dove avvenivano i sacrifici umani.

06/04/2004

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