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13/3/20109:10

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L'arte erotica di Klimt

Se già l’espressionismo e il surrealismo avevano condotto la sessualità nel terreno dell’arte, con Gustav Klimt l’erotismo e la donna diventano i soggetti preferiti della pittura.

Klimt ci regala Eva, la donna per eccellenza, ritratta in tutte le pose immaginabili, anche le più ardite. La donna seduce non più con la mela ma attraverso le sinuosità del suo corpo nudo. Il contatto con la vitalità sarà uno dei tratti fondamentali dell’arte klimtiana.

Sembra che Klimt amasse essere attorniato nel suo atelier da due o tre donne nude anche quando non dipingeva. Questo gli permetteva di cogliere la donna nelle posizioni più eccitanti, anche improvvisamente, come se fosse un vero e proprio reporter scandalistico. Non solo, Klimt amava la donna e la sua rappresentazione a tal punto che non esitava a ritrarre l’amore lesbico come ne Le Amiche (1916/17).

La tendenza erotica dei suoi quadri nasce dalla relazione tra ciò che è mostrato e ciò che è nascosto. L’artista non si rivela mai crudo o volgare, per quanto sia stato spesso accusato di pornografia. Invece i suoi erano i disegni di un amante premuroso che sfiorava teneramente il corpo dell’amata.

Purtroppo il suo manifesto erotismo in una Vienna decadente, che risentiva dell’ipocrita repressione vittoriana, si scontrò spesso con un esasperato rifiuto.
Per questo Klimt fu uno dei portavoce del cosiddetto Secessionismo: la rivolta di una nuova generazione di artisti contro il tradizionalismo, il conservatorismo e l’accademismo.

In Nuda Veritas del 1899 emerge il primo affronto alla tradizione: questa realistica figura di donna alta due metri con la sua provocatoria ed espressiva nudità apparì al pubblico viennese irritante e scandalosa. La rappresentazione del pelo pubico fu una dichiarazione di guerra all’ideale classico.

Non va mai dimenticato che Klimt era figlio di un cesellatore e che conosceva a fondo le più varie tecniche decorative. La tecnica pittorica era sempre la stessa: prima Klimt elaborava il viso del personaggio che veniva rivestito poi degli elementi decorativi. Klimt lavorava inoltre su più tele contemporaneamente, ricoprendole a mano di forme e colori. La precisione fotografica nella resa dei volti resterà sempre una costante della sua opera.

Klimt morì nel 1918 in seguito ad un attacco cardiaco lasciando incompiuti dipinti come il Ritratto di Johanna Staude o il celebre La sposa, caratterizzato dal tema del ciclo della vita e dell’Eros, senza gli aspetti cupi della morte che comparivano nei dipinti precedenti.

La "Weltanschauung" di Klimt

Klimt esprime una visione del mondo che condivide con Schopenhauer:“Il mondo come volontà, come forza cieca in un ciclo senza fine di nascita, amore e morte“.

In due quadri in particolare, Klimt esprime la sua visione del mondo e la propria ricerca di una forma stilistica individuale: Filosofia e Medicina, dipinti tra il 1900 e il 1907.

Nella Filosofia, gli esseri umani, come in trance vengono trascinati senza alcun controllo su se stessi, Klimt contraddice così la concezione scientifica dominante e insieme anche l’istituzione universitaria che gli aveva commissionato questa decorazione.

Nella Medicina emerge chiaramente la convinzione dell’artista sull’impotenza della medicina nei confronti delle forze del destino, cosa che produce un profondo sconcerto negli spettatori. Il pittore venne accusato ancora una volta di pornografia e perversione.

Purtroppo questi dipinti nel corso della seconda mondiale, furono depositati per sicurezza nel castello di Immendorf, nel sud dell’Austria, e andarono a fuoco in un incendio appiccato dalle truppe SS in ritirata.

Piccola biografia

In pillole vi raccontiamo date ed eventi che hanno caratterizzato la vita di questo affascinante artista di fine ‘800.

1862
Klimt nasce il 14 luglio a Baumgarten presso Vienna, secondo dei sette figli dell’incisore Ernst Klimt e di Anne Finster.

1885
Decorazione di Villa Hermes, luogo di villeggiatura prediletto dell’imperatrice Elisabetta, su progetto di Hans Makart.

1886
Klimt ottiene dalle mani dell’imperatore Francesco Giuseppe la Croce d’Oro al merito per la sua opera artistica.

1897
Viene ufficializzata la rivolta: Klimt è membro fondatore della Secessione e ne viene eletto presidente. Inizia a trascorrere i mesi estivi con l acompagna Emilie Floge nella località di Kammer am Attersee: primi paesaggi

1902
Incontro con Auguste Rodin che apprezza il Fregio di Beethoven.

1908
Esposizione di 16 dipinti al Kunstschau di Vienna. La Galleria d’Arte Moderna di Roma acquista Le tre età della donna, la Osterreichische Staatsgalerie Il bacio.

1912
Klimt ridipinge in blu (alla maniera di Matisse) lo sfondo di Morte e vita.

1918
Klimt muore il 6 febbraio per crisi cardiaca, lasciando numerosi dipinti incompiuti. Fine dell’Impero, fondazione della Repubblica di Austria e dei sei nuovi stati. Nello stesso anno muoiono Egon Schiele, Otto Wagner, Ferdinand Jodler, Koloman Moser.

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