Semplicemente
5/9/20100:52

GIOCHI & CONCORSITEST & SONDAGGI AGORÀ


Malcolm McDowell, protagonista di Arancia Meccanica
Il cinema negli anni '70
Tra Edwige Fenech e Michelangelo Antonioni.
Commedia sexy o pellicole d'autore? Per molti italiani il cinema, negli anni '70, stava tutto in questo dilemma: appassionarsi alle gambe di Edwige Fenech o lasciarsi ipnotizzare dai rarefatti film di Antonioni.
Quello che passa sotto il suggestivo nome di "commedia pecoreccia" è un fenomeno impossibile da trascurare nel saliscendi del cinema italiano dal dopoguerra ad oggi. Si tratta di un vero e proprio genere, forte di uno stuolo di bravi caratteristi (tra cui Lino Banfi, Gianfranco D'Angelo, Alvaro Vitali), attori di razza in trasferta, come Renzo Montagnani, e di donne bellissime - Laura Antonelli, Edwige Fenech, Barbara Bouchet, Gloria Guida - capaci d'incarnare desideri nascosti e voglie represse nell'immaginario dell'italiano medio.

Non vogliamo qui rimpiangere "Giovannona coscialunga", ma solo sottolineare che queste commediole pseudoerotiche, discutibili quanto si vuole, furono comunque capaci di riempire le sale e far lavorare le maestranze. Chi andava al cinema solo per svagarsi voleva appunto questo: farsi due grasse risate e vedersi qualche bella donna.

I palati fini, invece, erano tutti casa e Antonioni o casa e Kubrick, tanto per fare due nomi. Antonioni sforna alcuni film che, se da un lato sono un disastro finanziario, dall'altro entrano nella storia del cinema. Come "Zabriskie Point", del 1970, che contiene due sequenze passate alla storia: la coppia che fa l'amore nel deserto con la musica di Jerry Garcia, chitarrista dei Grateful Dead, e l'esplosione finale, girata al rallentatore con diciassette macchine, sulla musica dei Pink Floyd.

Di Kubrick non si può tacere "Arancia Meccanica" (1971). Costato pochissimo, girato con una piccola troupe con tantissimo impiego di macchina a mano, tutta l'opera è un prontuario di tecnica e trucchi cinematografici e Kubrick, insoddisfatto di alcune cose, stampò personalmente con cura maniacale le prime quindici copie. Scandalizzò le platee a tal punto da avere grossi problemi nella distribuzione francese e soprattutto inglese.

 


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