Semplicemente
5/9/20100:23

GIOCHI & CONCORSITEST & SONDAGGI AGORÀ


La moda negli anni '70
Negli anni settanta iniziò l'era della moda nella quale ogni cosa può andar bene. Infatti , Vogue annunciò: "Non ci sono più regole nel gioco della moda". Il decennio si apre con i figli dei fiori ed i loro colori, i loro tessuti naturali e prosegue con colori acidi, geometrie psichedeliche e tessuti sintetici. Anche attraverso la moda continua dunque forte e chiara la protesta e la dichiarata diversità dei giovani nei confronti del "mondo degli adulti".

Zatteroni improponibili, pantaloni scampanati, gonne lunghe, casacche e vestiti semplici, tessuti ricamati, naturali, orientali, soprattutto indiani, sandali ai piedi, capelli lunghi e barbe folte, camicie floreali coloratissime e soprattutto collane di tutti i colori, di tutti i materiali; un vero tributo alla creatività individuale. E poi i jeans: sono questi gli anni dei "Blu jeans, blu Jesus", gli anni di "Fruit of the Loom", le t-shirt in cotone sempre molto attillate, con quell'inconfondibile cesto di frutta a certificare lo status di "fico" del gruppo. La minigonna ha ormai preso piede, la nuova frontiera della trasgressione è ora rappresentata dal monokini che fa scandalo sulle assolate spiagge di Saint Tropez. L'Italia fa come al solito la sua bella figura di terra bacchettona e nel 1973 partono le prime denunce per topless, quattro anni dopo arriva la prima assoluzione per due giovani sorprese in monokini sul bagnasciuga di Voltri. Vestirsi o svestirsi in una certa maniera era la prova lampante di una provata "modernità" trasgressiva e soprattutto contestataria. Le donne dicono così addio al reggiseno e alle sottanine smerlettate e si lanciano per le strade del mondo, come fiere regine, vestite di mini-pull verde acido, su minigonne di un arancione sgargiante, i colori quindi si inacidiscono, nelle stampe delle stoffe si affiancano disegni incompatibili, i tessuti diventano elastici e aderenti. Il tutto indossato con una manifesta vanteria, ma soprattutto per esprimere la rabbia che, come una sorta di velenoso silenzio, si sfogava su tutto ciò che circondava i giovani.

 


Home Chi siamo Registrati Contattaci Mappa C'è posta

Sito realizzato da After S.r.l.

Da non perdere

CAMILLE PISSARRO. IMPRESSIONI INCISE
"ARTE IN MEMORIA 2" ALLA SINAGOGA
JOSHUA REYNOLDS A PALAZZO DEI DIAMANTI