Semplicemente
5/9/20101:22

GIOCHI & CONCORSITEST & SONDAGGI AGORÀ


The Beatles.
La musica negli anni '60
L'era del "beat" rappresentò per l'Italia un periodo di enorme fermento, in cui una quantità impressionante di elementi di provenienza britannica e statunitense si prestarono ad una lenta ma efficace assimilazione. La prima e più importante di queste componenti "importate" fu l'invenzione della figura del "teen-ager", giunta poi fino ai giorni nostri. Si trattava di un target tutto nuovo su cui si concentrò presto la quasi totalità del mercato internazionale. I Teen avevano le proprie boutiques, i propri
ritrovi e, naturalmente, le proprie canzonette. Il Piper di Roma seppe appunto catalizzare l'attenzione di molti gruppi giovanili affascinati da brani per lo più prodotti dai soliti autori ma interpretati questa volta da belle, giovani e trasgressive donzelle. Tra queste novità ricordiamo - ma si tratta di un campione molto incompleto - Patti Pravo, Caterina Caselli o i gruppi come i Rockers, I Nomadi o I Ragazzi dai Capelli Verdi. In una parola la "generazione Beat".
La Rai e la diffusa ignoranza dell'idioma inglese svolsero un importante compito nella promozione del patrimonio nazionale. Mina e Pravo costituiscono ottimi esempi di questa collaborazione intermediatica.

Nel Regno Unito, a dispetto dell'egemonia di Who, Beatles e Rolling Stones, molte altre voci ebbero l'opportunità di contribuire all'evoluzione del nuovo rock. Molte delle più stimolanti esperienze provenivano addirittura da oltreoceano (Doors o Hendrix) che esercitarono poi una leadership indiscussa sull'intero svolgersi della storia musicale degli anni settanta ed ottanta. In particolare, citiamo la band newyorkese di Lou Reed, i Velvet Underground - caccia al tesoro: destino (J.O. Hobbes) -, e le band di S. Francisco (Gratefull Dead e Jefferson Airplane).
Un posto a parte nell'Olimpo del rock se lo conquistarono due geniali e profetiche formazioni di Detroit, gli Mc5 e soprattutto gli Stooges di Iggy Pop che seppero anticipare con incredibile lungimiranza i suoni su cui buona parte del rock dei venti anni a venire costruì la propria identità.

 


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