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a "Roma '60" infiamma il pubblico la vittoria
di Livio Berruti nei 200 piani: l'atleta torinese spiazza
tutti conquistando l'oro e ottenendo due primati mondiali,
in semifinale e finale. La sua performance gli permette
di ottenere una '500' in dono della FIAT, 800.000 lire dal
Coni per la medaglia d'oro, 400.000 lire per il record mondiale.
Sono
anche gli anni della consacrazione di Cassius Klay. La
sua leggenda si alimenta a Miami Beach il 25 febbraio
1964, quando conquista il mondiale dei pesi massimi con
una annunciata quanto sconcertante vittoria al settimo
round sull'ex galeotto Sonny Liston, che abbandona la
sfida per un singolare e misterioso infortunio alla spalla
sinistra. Non meno curioso è l'esito della rivincita,
Sonny Liston cade al tappeto dopo neanche un minuto, colpito
da un innocuo destro di Clay. Si parla di match "addomesticato"
e scoppiano polemiche a non finire, ma la storia confermerà
abbondantemente che non era così.
Il
pallone, invece, ruota attorno a Bobby Charlton, che incarna
il mito del football d'oltremanica. Porta la nazionale
inglese alla conquista del Mondiale del 1966, e lo fa
da vero protagonista, tant'è che viene premiato
come miglior giocatore della manifestazione. Vince anche
il Pallone d'oro e passa alla storia per il suo sinistro
micidiale. È al centro dell'attenzione dei più
grandi club europei, anche la Juventus gli farà
una corte spietata senza mai riuscire a soffiarlo alla
sua squadra, il Manchester United.
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