film indimenticabili: Psyco (1961), Gli uccelli (1963),
Marnie (1964). Oltre al giallo, questi furono gli anni che
videro il successo della commedia americana, quella che
distraeva lo spettatore dai problemi della realtà.
Ecco solo alcuni titoli cult: Colazione da Tiffany, La pantera
rosa, Lo sport preferito dall'uomo, My fair Lady, Irma la
dolce, Indovina chi viene a cena?
Ma non bisogna dimenticare il cinema impegnato: a partire
da un grande del calibro di Kubrick con Il dottor Stranamore
del 1964, passando per Sidney Lumet per arrivare a Sidney
Pollack (Questa ragazza è di tutti, 1966, Non si
uccidono così anche i cavalli?,1969).
I divi hollywoodiani degli anni '60 hanno nomi che si commentano
da sé: K. Douglas, C. Heston, C. Eastwood, J.
Lemmon, W. Matthau, E. Taylor, S. MacLaine, N. Wood, J.
Fonda, P. Newmann.
Mentre
il cinema spettacolare targato Usa faceva man bassa nelle
sale, le produzioni dell'industria europea preparavano
la riscossa. Mentre il cinema francese seppe instaurare
con la Nouvelle Vague un legame profondo tra filmografia
e tradizione letteraria il cinema britannico insistette
su di una piattaforma ideologica molto meno solida, giustificando
le proprie storie di ribellione del sottoproletariato
industriale e giovanile alla luce di una protesta generica
nei confronti dello Stato e della morale perbenista.
In Italia a reinventare il nuovo corso del cinema nostrano
fu probabilmente Pasolini, che inaugurò
questa nuova stagione con il suo Accattone del 1961.
Gli anni '60 del cinema italiano vedono poi protagonista
Luchino Visconti, che segna il passaggio dal neo-realismo
all'estetismo decadente (Rocco e i suoi fratelli, 1960,
Il Gattopardo, 1963, Vaghe stelle dell'Orsa, 1965, La
caduta degli dèi, 1969). Non dimentichiamo poi
l'evoluzione di Michelangelo Antonioni e le tematiche
della "incomunicabilità" (La notte, 1960,
L'eclisse, 1962, Deserto Rosso, 1964, Blow-up, 1966) e
l'opera di Federico Fellini, che con i capolavori
dei primi anni '60 inventa una "maniera" felliniana.di
girare i film, dalla Dolce Vita del 1960 a Fellini Satirycon
del 1969.
Forse però nel cuore di tutti gli italiani questi
anni rimarranno storici per il trionfo della commedia
all'italiana. Tre nomi per tutti: Mario Monicelli,
Dino Risi e Luigi Comencini.
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