Semplicemente
5/9/20101:23

GIOCHI & CONCORSITEST & SONDAGGI AGORÀ


Alfred Hitchcock.
Il cinema negli anni '60
E' tempo di Oscar in USA e ricordare il cinema degli anni '60 ci riporta indietro ai tempi d'oro di Hollywood, in cui i miti che ne hanno fatto la storia venivano consacrati con pellicole intramontabili. Erano gli anni della crisi produttiva, dei sogni kennediani e della contestazione giovanile. Proprio all'inizio degli anni '60 si affaccia sulla scena il grande maestro del brivido Alfred Hitchcock, che nel giro di tre anni sfodera una tripletta di
film indimenticabili: Psyco (1961), Gli uccelli (1963), Marnie (1964). Oltre al giallo, questi furono gli anni che videro il successo della commedia americana, quella che distraeva lo spettatore dai problemi della realtà. Ecco solo alcuni titoli cult: Colazione da Tiffany, La pantera rosa, Lo sport preferito dall'uomo, My fair Lady, Irma la dolce, Indovina chi viene a cena?
Ma non bisogna dimenticare il cinema impegnato: a partire da un grande del calibro di Kubrick con Il dottor Stranamore del 1964, passando per Sidney Lumet per arrivare a Sidney Pollack (Questa ragazza è di tutti, 1966, Non si uccidono così anche i cavalli?,1969).
I divi hollywoodiani degli anni '60 hanno nomi che si commentano da sé: K. Douglas, C. Heston, C. Eastwood, J. Lemmon, W. Matthau, E. Taylor, S. MacLaine, N. Wood, J. Fonda, P. Newmann.

Mentre il cinema spettacolare targato Usa faceva man bassa nelle sale, le produzioni dell'industria europea preparavano la riscossa. Mentre il cinema francese seppe instaurare con la Nouvelle Vague un legame profondo tra filmografia e tradizione letteraria il cinema britannico insistette su di una piattaforma ideologica molto meno solida, giustificando le proprie storie di ribellione del sottoproletariato industriale e giovanile alla luce di una protesta generica nei confronti dello Stato e della morale perbenista.
In Italia a reinventare il nuovo corso del cinema nostrano fu probabilmente Pasolini, che inaugurò questa nuova stagione con il suo Accattone del 1961.
Gli anni '60 del cinema italiano vedono poi protagonista Luchino Visconti, che segna il passaggio dal neo-realismo all'estetismo decadente (Rocco e i suoi fratelli, 1960, Il Gattopardo, 1963, Vaghe stelle dell'Orsa, 1965, La caduta degli dèi, 1969). Non dimentichiamo poi l'evoluzione di Michelangelo Antonioni e le tematiche della "incomunicabilità" (La notte, 1960, L'eclisse, 1962, Deserto Rosso, 1964, Blow-up, 1966) e l'opera di Federico Fellini, che con i capolavori dei primi anni '60 inventa una "maniera" felliniana.di girare i film, dalla Dolce Vita del 1960 a Fellini Satirycon del 1969.
Forse però nel cuore di tutti gli italiani questi anni rimarranno storici per il trionfo della commedia all'italiana. Tre nomi per tutti: Mario Monicelli, Dino Risi e Luigi Comencini.

 


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