Semplicemente
5/9/20101:06

GIOCHI & CONCORSITEST & SONDAGGI AGORÀ


Claudio Villa.
La musica negli anni '50
La musica leggera italiana degli anni '50 fa capo a un gruppo di protagonisti indiscussi, che emozionarono un'intera generazione. Tra questi c'è sicuramente Claudio Villa (vero nome Claudio Pica), conosciuto da tutti come il "Reuccio". Proprio nel periodo in cui il festival di Sanremo iniziava la sua fortunata avventura, Villa

spopola con canzoni quali "Alba sul mare", "Canzone di primavera", "Luna rossa", "Manuela", "Vecchia Roma", conquistando il pubblico col suo volto sorridente e la sua voce profonda e potente. Diventa ben presto il paladino della canzone italiana, che difende con le sue interpretazioni e con la sua grinta.
Altro nome indimenticabile è quello del Quartetto Cetra. Vi ricordate, ad esempio, "Amico Bing non piangere". Il loro sarà un successo che non si spegnerà se non dopo molti anni. Ci piace ricordarli qui con le parole usate da Francesco Guccini molto tempo dopo: "I Beatles erano musicalmente ineccepibili ed i loro testi molto spiritosi ed intelligenti, ma io paragono loro un gruppo italiano - è la mia opinione, per carità - il Quartetto Cetra: quattro grandi professionisti che hanno fatto la canzone italiana senza scendere in quegli abissi immondi e vergognosi che hanno caratterizzato molta della musica leggera".
E che dire di Teddy Reno? Fu il capostipite del genere "confidenziale" italiano con canzoni di grandissimo successo come "Accarezzame", che fu tra i dischi più venduti nel 1955. Era facile lasciarsi sedurre dalla sua voce di stampo americano con venature melodiche dette "alla Sinatra". Cosa vi ricorda, poi, il titolo "Al chiar di luna porto fortuna"? Se non vi è venuto in mente nessuno pensate a un baffo alla Clark Gable, a una manciata di brillantina sui capelli, a una sigaretta a penzoloni all'angolo della bocca e a un bicchiere con superalcolico on the rocks. Sì è proprio Fred Buscagilone, colui che riuscì a collocarsi a metà strada tra il sentimento e la caricatura, diventando l'idolo di coloro che non si riconoscevano più nei gorgheggi tutti cuore e amore, ma non amavano ancora l'invadente ondata di rock & roll statunitense. Quelli di Fred erano piccoli gioielli di ironia supportati da un ottimo sound, ancora oggi godibilissimi

 


Home Chi siamo Registrati Contattaci Mappa C'è posta

Sito realizzato da After S.r.l.

Da non perdere

CAMILLE PISSARRO. IMPRESSIONI INCISE
"ARTE IN MEMORIA 2" ALLA SINAGOGA
JOSHUA REYNOLDS A PALAZZO DEI DIAMANTI