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spopola
con canzoni quali "Alba sul mare", "Canzone di primavera",
"Luna rossa", "Manuela", "Vecchia Roma", conquistando
il pubblico col suo volto sorridente e la sua voce profonda
e potente. Diventa ben presto il paladino della canzone
italiana, che difende con le sue interpretazioni e con
la sua grinta.
Altro
nome indimenticabile è quello del Quartetto Cetra. Vi
ricordate, ad esempio, "Amico Bing non piangere". Il loro
sarà un successo che non si spegnerà se non dopo molti
anni. Ci piace ricordarli qui con le parole usate da Francesco
Guccini molto tempo dopo: "I Beatles erano musicalmente
ineccepibili ed i loro testi molto spiritosi ed intelligenti,
ma io paragono loro un gruppo italiano - è la mia opinione,
per carità - il Quartetto Cetra: quattro grandi professionisti
che hanno fatto la canzone italiana senza scendere in
quegli abissi immondi e vergognosi che hanno caratterizzato
molta della musica leggera".
E che dire di Teddy Reno? Fu il capostipite del genere
"confidenziale" italiano con canzoni di grandissimo successo
come "Accarezzame", che fu tra i dischi più venduti nel
1955. Era facile lasciarsi sedurre dalla sua voce di stampo
americano con venature melodiche dette "alla Sinatra".
Cosa vi ricorda, poi, il titolo "Al chiar di luna porto
fortuna"? Se non vi è venuto in mente nessuno pensate
a un baffo alla Clark Gable, a una manciata di brillantina
sui capelli, a una sigaretta a penzoloni all'angolo della
bocca e a un bicchiere con superalcolico on the rocks.
Sì è proprio Fred Buscagilone, colui che riuscì a collocarsi
a metà strada tra il sentimento e la caricatura, diventando
l'idolo di coloro che non si riconoscevano più nei gorgheggi
tutti cuore e amore, ma non amavano ancora l'invadente
ondata di rock & roll statunitense. Quelli di Fred erano
piccoli gioielli di ironia supportati da un ottimo sound,
ancora oggi godibilissimi
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