Cosa
contiene il peperoncino?
Non è solo piccante. Vi stupirete leggendo quante
vitamine contenga e quindi quanto sia utile e raccomandabile
mangiarne in grande quantità!
100
grammi di peperoncino contengono: 15g di sostanze
azotate, 1.2g di olio essenziale, 12.5g di olio fisso,
20g di cellulosa, 35g di sostanze non azotate, 0.05g
di capsaicina, oleoresina, capsantina, colorante carotenoide
rosso, quercitina, esperidina, erodietina, acido malonico,
citroflavonoidi, lecitina, vitamina C, vitamina PP,
vitamina E, vitamina K, vitamina P, vitamina A, sali
minerali (potassio, rame, ferro, etc...).
Da
questa breve e semplice analisi del peperoncino si
deduce la ricchezza di vitamine e di importanti enzimi
che esso contiene. Le vitamine in particolare sono
importanti stimolatori della vitalità dei tessuti
e di tutto l'organismo, ma per poter essere assimilate
dagli alimenti innanzi tutto bisogna che questi siano
consumati crudi, infatti una temperatura superiore
ai 70° C danneggia irrimediabilmente qualsiasi
vitamina.
Inoltre se le vitamine sono contenute nei semi dei
frutti bisogna che questi vengano essiccati ad una
temperatura che non superi i 30°C, poi devono
essere polverizzati per poter permettere agli agenti
digestivi di assimilare le sostanze in esso contenute.
Coltivare
il peperoncino.
Niente di più facile! Il peperoncino
si presta benissimo ad essere coltivato anche in terrazzo,
e i suoi frutti rossi sembreranno in realtà
meravigliosi fiori ornamentali!
Se
volete avere dei bei peperoncini, per di più
biologici, provate a coltivarli in giardino, o in
terrazzo, anche un vaso andrà benissimo, è
una pianta spartana che non richiede particolari attenzioni.
Il periodo più adatto per la semina cambia
a seconda del posto: nell'Italia meridionale può
essere fatta da Gennaio a Febbraio; deve essere rimandata
a Febbraio-Marzo nell'Italia centrosettentrionale.
Procedete
alla semina in cassette o vasi da tenere al riparo
e bagnatele spesso con molta acqua.
Il seme va interrato a una profondità di uno
o due centimetri. A distanza di due mesi, quando le
piantine sono cresciute al punto di avere 5/6 foglioline,
metterle a dimora nel terreno precedentemente preparato.
Fondamentale l'irrigazione: va fatta ogni 3/4 giorni
in semenzaio e ogni 5/6 giorni quando le piantine
sono a dimora. Evitare in ogni caso gli eccessi e
ricordarsi di annaffiare le piantine immediatamente
prima di estirparle dal semenzaio e immediatamente
dopo la messa a dimora.
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